Ecco perché giocare a poker legale online diventa una sicurezza
Qualcuno aveva depositato pochi dollari, ma qualcun altro anche migliaia di euro nel Full Tilt Poker. Attualmente non è ancora possibile quale sia il rischio di perdita per i giocatori italiani dopo la chiusura del famoso sito di poker online.
Stando all'accusa del procuratore federale Preet Bharara, i beni ammonterebbero a 60 milioni di dollari, contro i 390 milioni depositati dai giocatori dei quali 150 milioni,che rappresentano anche la porzione più grossa, sono dollari depositati dai cittadini USA.
Bisogna ricordare che il sito di poker online, che non aveva ottenuto la licenza Aams per operare in Italia, ed era quindi nella lista nera dei Monopoli di Stato, ma in questi anni è stato comunque raggiunto da parecchi giocatori online che non hanno avuto troppi problemi ad aggirare la censura telematica di Aams.
Si è trattato quindi di un rischio che i giocatori hanno tacitamente accettato per poter sfidare altri giocatori residenti in tutto il mondo, poter usare la piattaforma di gioco di Full Tilt e soprattutto buttarsi in partite senza i limiti di denaro ( cosa che invece inpone la legislazione italiana).
I giocatori hanno i propri conti di gioco congelati dallo scorso 15 aprile, quando l'Fbi ha bloccato negli Stati Uniti la possibilità di effettuare transazioni economiche ai siti di gioco online, mettendo in crisi Full Tilt. Gli azionisti, non solo avevano prelevato i guadagni effettivi della società, basati su piccole percentuali prelevate da quanto giocavano i player, ma hanno impropriamente sfruttato anche il denaro dei conti gioco ovvero quello appartenente ai giocatori. Man mano stanno emergendo ulteriori dettagli in merito alla vicenda. Tom Dwan, una celebrità del poker ha spiegato di essere a conoscenza della truffa dallo scorso aprile, ma che per un accordo di riservatezza ha dovuto mantenere il segreto. Ecco quindi un esempio di come la mancata licenza aams possa portare a situazioni estreme.

